La Corona delle 12 scimmie dell’anno 2020

Nel 2035 la popolazione terrestre, decimata da un virus, vive nel sottosuolo: James Cole viene inviato indietro nel tempo con la speranza di trovare un antidoto alla malattia.

(L’esercito delle 12 scimmie)

Film uscito nel 1995 con la solita idea bizzarra sui virus. Bizzarra forse ma non troppo dato gli eventi attuali.
Come sempre e più di sempre sono assente in modo cronico a causa della mancanza di tempo causata dal lavoro. Oggi se sono qui a scrivere è perché ritengo che si sia raggiunto il punto di sopportazione massima per le baggianate e l’allarmismo gratuito.

Il Coronavirus SARS-CoV-2 è un virus trasmissivo che ha tappezzato in pochi mesi il pianeta. Immagini di ordinaria follia appaiono sui nostri schermi tutti i giorni ripetutamente 24 ore su 24. Come un’arma a doppio taglio questa influenza partita dalla Cina infligge ferite mortali in forma psicologica e fisica. Attualmente non esiste una cura perfetta, precisa, ben studiata e definita. Quello che il mondo ha al momento è la divulgazione di informazioni sul come proteggersi con l’utilizzo di mascherine e disinfettanti. Scoraggiante vero?

Ragioniamo in modo pratico e pacato per un momento guardando gli ultimi due anni 2019/2020 in modo distaccato e globale.
Abbiamo guardato attraverso la nostra finestra elettronica in salotto la devastazione del pianeta giorno per giorno. Probabilmente abbiamo dedicato un pensiero triste a tutto questo, ma non abbiamo fatto niente a riguardo.
Inondazioni, devastazioni causate dalle guerre, miliardi di morti di uomini e animali, incendi tanto grandi da esser visti dallo spazio, esperimenti tenuti segreti e sfuggiti di mano, innalzamento del livello del mare e cambiamento climatico causante lo scioglimento dei ghiacciai.

L’uomo sta distruggendo questo pianeta ed è talmente stupido che sta decimando anche sé stesso. Il problema fondamentale non è fermare il Coronavirus ma fermare l’uomo. La speculazione che sta avvenendo sui prodotti di prima necessità e di primo soccorso rendono chiaro quanto l’uomo sia vile e pensi solo a cogliere l’attimo ignorando il futuro.
Meglio un uovo oggi che una gallina domani?
Personalmente preferisco una gallina domani che possa portarmi uova ogni giorno e mi regali anche nuovi pulcini.

Come una corda di violino suona al passare del vento così il tempo ci svena dalle nostre anime ogni giorno per portarci all’obiettivo finale, ovvero lasciare questo mondo. È possibile che questo non sia perennemente presente nella testa di ogni individuo?
Prima o poi dobbiamo morire e non c’è modo di evitarlo quindi l’unica cosa che possiamo fare è vivere al meglio preservando questo mondo per chi vivrà nel futuro. Siamo come una sigaretta accesa in prossimità di un esplosivo. Ci preoccupiamo di influenzarci e facciamo del razzismo quando siamo i primi a non essere compatibili con il mondo.

Siete davvero preoccupati per questa influenza epidemica o è solo un istinto primordiale che ci porta a seguire la massa?
Siamo così ignoranti e oziosi che preferiamo seguire il prossimo per evitare di informarci un attimo ponderando la situazione. Se il vicino compra 3000 kg di farina, tu ne devi comprare 6000 kg?

Le epidemie esistono da quando esiste il mondo. Sicuramente dobbiamo combatterle e proteggere quello che ci è caro con le unghie, ma non per questo dobbiamo trasformarci in sanguisughe passive e deboli. Siamo uomini e governiamo il pianeta da sempre, siamo noi a comandare.
Stop alla paura e viviamo con un po’ di attenzione, coscienza e altruismo.

Antonio Cesario

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