Tiriamo le somme: che sta succedendo nel mondo?

Carissimi lettori, ribadisco le mie scuse per le mie lunghe assenze, ma il mondo reale mi rapisce letteralmente. Il lavoro mi deruba letteralmente del tempo libero lasciandomi senza fiato, distrutto dalla stanchezza e privandomi dell’ispirazione. Fossi ricco eviterei di lavorare e mi dedicherei allo studio della realtà nella quale viviamo, ma (ancora) non lo sono. Oggi è domenica e voglio dedicare a voi quel poco tempo libero che mi ritrovo. Apprezzo la vostra pazienza e la vostra dedizione verso il mio blog.
Il mondo delle telecomunicazioni si è evoluto a tal punto da diventare parte indispensabile di ogni individuo e ci si affida ogni giorno sempre più al Web ed ai sistemi Cloud.
In informatica con il termine inglese Cloud computing (in italiano nuvola informatica) si indica un paradigma di erogazione di risorse informatiche, come l’archiviazione, l’elaborazione o la trasmissione di dati, caratterizzato dalla disponibilità on demand attraverso Internet a partire da un insieme di risorse preesistenti e configurabili.
Abbastanza spesso pensiamo che quello che leggiamo sui Social Network o nel Web in generale sia in realtà peggiore di quanto sia in realtà e ci concentriamo su pochi eventi storicamente insignificanti come un’elezione presidenziale oppure ci limitiamo a leggere i differenti articoli gossip riguardanti Reality Show e spazzatura simile. Ci sono altre cose, più importanti che accadono nel mondo, ma non tutti hanno la voglia o la forza di affrontare e accettare la realtà. Lasciarsi trasportare come una foglia dal vento è molto più facile.

Sapevate che il deserto del Sahara si è espanso a sud di altri 250 km dal 1900? Ciò rappresenta quasi 6000 km quadrati. Secondo una ricerca pubblicata sul Journal of Climate questo tipo di cambiamento drastico comprende anche altri deserti del mondo, che cresceranno a seguito del surriscaldamento globale. I ricercatori hanno analizzato i dati delle precipitazioni stagionali in tutta l’Africa dal 1900 al 2013: le aree intorno al Sahara, che un tempo non erano regioni desertiche, ora possono essere classificate come deserti, ovvero luoghi con precipitazioni medie molto basse, in genere 100 millimetri o meno all’anno.


Ogni anno pare che gli umani diventino sempre più intelligenti ma gli scienziati non ne sono convinti. Ogni giorno, come dal nostro primo giorno di vita, utilizziamo i sensi per capire, memorizzare e replicare. Questo è innato nell’uomo, ma che accade quando questo automatismo viene assopito dalla tecnologia?

Le macchine stanno lentamente sostituendo tutto in pochissimo tempo. Un esempio pratico e reale che posso fare è il sistema di Poste DHL. Ultimamente ho dato un’occhiata ad un grandissimo magazzino DHL qui in Germania e devo dire che sono rimasto sconcertato. Non parliamo adesso di come le strutture e le condizioni precarie dei lavoratori regalino una sensazione di disagio e depressione, magari ne farò un articolo in futuro. Un’azienda gigantesca di spedizione e trasporti importantissima come DHL è gestita da un sistema di telecamere e rulli trasportatori che smistano i pacchi. Avrò incontrato in tutta l’azienda 20 operai tra cui il 70% erano persone di colore addette al caricamento dei camion. Ogni volta che il computer sbaglia prova ad autocorreggersi. Per nostra fortuna, con l’apprendimento senza tutore, la macchina possiede “le domande ma non le risposte”, quindi devono essere inserite manualmente delle regole per ottenere un risultato soddisfacente. La nostra fortuna, almeno per ora, è che il computer è ancora uno stupido tramite.

L’africa è il paese più ricco del pianeta. È via di sviluppo velocemente e non è così catastrofico come molte ONG occidentali vogliono farci vedere. L’unica difficoltà che ha questo paese è soddisfare la fame della popolazione sempre in crescita. È difficile sollecitare fondi per i bambini affamati senza mostrare foto di bambini affamati e spezzando il cuore con video strappalacrime. Sicuramente bisogna aiutare i popoli in difficoltà ma bisogna anche mostrare la realtà delle cose.

Sapevate che più di 1000 persone sono morte costruendo lo stadio per la Coppa del Mondo Fifa in Quatar? questi numeri non vengono generalmente pubblicati perché molti dei lavoratori sono “immigrati” dall’Asia. In effetti, diverse squadre di notizie straniere sono state arrestate per aver riferito su questo.

 

Per oggi voglio limitarmi a questo, la mia bolla d’aria è terminata anche oggi. La prossima volta proverò a darvi altre dritte su questo nostro modo di vivere e sul questo nostro pianeta in via di autodistruzione. Pregerei voi lettori di suggerirmi gli argomenti di maggior interesse affrontabili, in modo da riuscire a rendere più piacevole il vostro tempo libero ed anche il mio.

Antonio Cesario

 

 

 

 

 

 

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