Un bicchiere di vino al giorno toglie il medico di torno!

Un recente studio condotto presso l’Università di Alberta in Canada, ha scoperto che un bicchiere di vino rosso è utile tanto quanto un’ora in palestra.  Il vino rosso contiene il resveratrolo aumenta l’efficienza, migliora la funzione cardiaca e rinforza i muscoli, cioè, agisce sul corpo così come l’esercizio. Ritenuto uno degli antiossidanti per eccellenza, il resveratrolo è una sostanza contenuta in particolare nella buccia degli acini d’uva. Per questo motivo sono in molti a suggerire che bere vino rosso faccia bene alla salute, dimenticando tuttavia di ricordare che questa bevanda – per quanto naturale – contiene alcol (o etanolo) che, invece, non fa bene.

La soluzione ottimale diviene pertanto quella di mangiare l’uva tal quale o in forma di succo. Non dimentichiamo però che il resveratrolo lo troviamo anche in altri alimenti come i frutti di bosco (mirtilli, more eccetera), frutta secca come arachidi, pistacchi e così via.

Secondo Jason Dyke responsabile della ricerca, il resveratrolo consente, alle persone che non fanno palestra, di tenersi in forma. Il resveratrolo aumenta la frequenza cardiaca, rafforza il cuore e rende i muscoli più forti e robusti, regola i livelli di zucchero nel sangue e ha un effetto anti-aging. 

La medi­cina anti-­a­ging è un nuovo approc­cio medico che tiene conto degli aspetti genomici, molecolari, metabolici, psicologici e comportamentali di ogni singolo individuo con l’obiettivo di scoprire, prevenire e trattare le patologie legate all’invecchiamento e di rallentare il declino dell’organismo umano. Gli studi hanno anche dimostrato che le persone che bevono un bicchiere di vino rosso al giorno hanno meno probabilità di sviluppare la demenza e il cancro.

Un bel brindisi a tutti voi  😀 e continuate a seguirmi.

Antonio Cesario




1963: L’assassino di John Fitzgerald Kennedy

Ciao a tutti. Vorrei far partire questa nuova sessione in bellezza per questo motivo credo sia d’obbligo cominciare a parlare di personaggi legati alla storia aventi notevole importanza. Non tutto potrà mai essere svelato soprattutto quando le congetture diventano soluzioni ben congeniate e convincono tutti.
Il personaggio di oggi è: John Fitzgerald Kennedy.

La storia in breve

John Fitzgerald Kennedy, comunemente chiamato John F. Kennedy, John Kennedy o solo JFK, nasce a Brookline, 29 maggio 1917 e muore a Dallas, 22 novembre 1963. E’ stato il 35º Presidente degli Stati Uniti. Candidato del Partito Democratico, vinse le elezioni presidenziali del 1960 e succedette al Presidente degli Stati Uniti Dwight D. Eisenhower. Assunse la carica il 20 gennaio 1961 e la mantenne fino al suo assassinio. A seguito di tale evento subentrò il vicepresidente Lyndon B. Johnson. Kennedy, di origine irlandese, noto anche con il diminutivo “Jack”, è stato il primo Presidente degli Stati Uniti di religione cattolica. Fu anche il primo presidente statunitense ad essere nato nel XX secolo ed il più giovane a morire ricoprendo tale carica. La sua breve presidenza, in epoca di guerra fredda, fu segnata da alcuni eventi molto rilevanti: lo sbarco nella Baia dei porci, la Crisi dei missili di Cuba, la costruzione del Muro di Berlino, la conquista dello spazio, gli antefatti della Guerra del Vietnam e l’affermarsi del movimento per i diritti civili degli afroamericani. Kennedy fu assassinato il 22 novembre del 1963 a Dallas, in Texas da Lee Harvey Oswald.

Chi era Lee Harvey Oswald?

Lee Harvey Oswald nasce a New Orleans, 18 ottobre 1939 e muore a Dallas, 24 novembre 1963. E’ stato un operaio, militare, attivista e criminale statunitense naturalizzato sovietico, giudicato responsabile dell’assassino del Presidente degli Stati Uniti d’America John Fitzgerald Kennedy, come risulta dalle tre inchieste ufficiali dell’FBI (1963) e dalla Commissione Warren (costituita il 29 novembre 1963). Lee Harvey Oswald venne arrestato poche ore dopo l’attentato e venne ucciso due giorni dopo nella Centrale della polizia di Dallas da Jack Ruby (diventato criminale statunitense, condannato il 24 novembre del 1963). L’omicidio aavvenne durante il trasferimento alla prigione della contea. Fu accusato anche dell’omicidio del poliziotto J.D. Tippit e dell’attentato al generale maggiore Edwin Anderson Walker. Oswald, nei due giorni in cui è sopravvissuto all’omicidio di Kennedy, si è dichiarato innocente ma venne ucciso in tempi brevi prima che potesse fornire altre informazioni di rilevante importanza. Nel 1979 l’United States House Select Committee on Assassinations (Commissione scelta della Camera dei Deputati sui casi di assassinio) ha concluso che, sebbene Oswald sia il probabile assassino materiale, l’assassinio del presidente potrebbe essere stato frutto di un complotto, pur non riuscendo ad identificare le persone o organizzazioni che ne sarebbero state coinvolte.

L’assassinio di Kennedy fu un evento focale nella storia degli Stati Uniti per l’impatto che ebbe sulla nazione e sulla politica del paese. Ad oggi, la figura di Kennedy continua a ricevere stima e apprezzamento.

Perchè l’assassinio?

Kennedy fu ucciso mentre sfilava fra la folla con la sua auto e con a fianco la moglie Jacqueline. Fu solo l’atto di un folle o esistono altre terribili verità dietro quell’inatteso omicidio?

L’anno prima, e precisamente l’1 Agosto del 1962, veniva trovata uccisa nella sua villa a Los Angeles, l’attrice Marylin Monroe che proprio con JF Kennedy (ed in seguito anche con Robert, il fratello del presidente) cominciò una “scomoda” relazione sentimentale. La frequentazione cominciò nel 1954 e si svolgeva con incontri clandestini al Carlyle Hotel di New York. Le difficoltà di tale relazione erano,ovviamente, legate alla politica e all’immagine del presidente. Nel corso della sua relazione con l’attrice, Kennedy le rivelò inopportunamente moltissime informazioni top secret riguardanti il panorama politico mondiale e, soprattutto, la questione UFO. Quindi Kennedy sapeva troppo? Era un personaggio politico che andava fermato? La divulgazione delle informazioni TopSecret erano un rischio?

Da sempre i militari vogliono nascondere tali informazioni, le motivazioni sembrano essere molteplici ma larealtà è che vogliono poter agire liberamente mantenendo il potere e il comando. Sappiamo benissimo che sono solo degli illusi e che per rimanere i supervisori del mondo devono servirsi di spie pronte a tutto. Che si parli di CIA, FBI, KGB ecc. il risultato non cambia: la censura prima di tutto, l’umanità non deve sapere.

Conclusioni: L’ uomo che sapeva troppo

Alcune delle motivazioni per effettuare un assassinio come questo erano ad esempio il ritiro dal Vietnam, la decisione di fare rientrare nel Tesoro l’emissione del dollaro e persino la volontà di rendere pubblica la questione degli Ufo. Per evitare che Kennedy “disturbasse” e modificasse il piano di “censura” organizzato venne creata l’ MJ12 ovvero il progetto Majestic12 chiamato così perchè era formato da 12 potenti personaggi. Il documento che per la prima volta collega la figura di JFK e l’MJ12 potete visionarlo qui sotto ed è la testimonia della volontà di questo gruppo di impedire al Presidente di interferire con i loro affari.

Questa pagina scampata alle fiamme, assieme ad altre otto, sono state fatte pervenire a Timothy Cooper per mano di una certa “Salina” che si presume sia la segretaria di James Jesus Angleton, Direttore della CIA all’epoca dell’assassinio a Dallas. Dobbiamo dire comunque che le preoccupazioni dell’Mj12 non erano tanto riferite alla divulgazione di informazioni legate agli Ufo quanto alll’intenzione del presidente di collaborare con i Russi per la realizzazione di un programma spaziale congiunto. Nel memorandum che segue si può leggere infatti che Kennedy istruì proprio il direttore della Cia affinchè si facesse chiarezza tra i “conosciuti” e gli “sconosciuti” in modo che i Russinon credessero che dietro alla richiesta di collaborazione vi fosse il tentativo di rubare i loro segreti.

Il “governo ombra” era consapevole dell’esistenza della presenza di questi  “sconosciuti”.Questa parola ricorda il nome in codice che usavano gli astronauti quando descrivevano gli UFO che incontravano in orbita: Babbo Natale. Quindi si voleva tener ben nascosta la scoperta di oggetti non identificati e l’idea di aver a che fare con esseri viventi apparentemente ostili. Ritenevano che era necessario organizzarsi per difendersi da eventuali attacchi extraterrestri. Un’ indiretta conferma dell’originalità di questa teoria si può ritrovare in un messaggio classificato mandato dal Presidente Eisenhower al suo direttore della CIA in cui si cita il programma Jehovah, menzionato anche su questa stessa pagina. Per inciso, il progetto Jehovah sarebbe un programma di retro-ingegneria su velivoli alieni portato avanti da Oppenheimer e Einstain.Vi è una frase nel memorandum, scritto o dettato dal Direttore della Cia all’epoca dell’assassinio di Dallas, in cui si evidenziano le intenzioni del servizio ‘supersegreto’ nei confronti di JFK: «…dovete sapere che LANCER ( nome in codice per JFK ) sta indagando sulle nostre attività e noi questo non lo possiamo permettere…».

Memorandum di JFK

Esiste una lettera di JFK che dicono che scrisse prima di morire che permette di comprendere quanto questo presidente fosse interessato all’argomento alieni ed Ufo. Le autorità statunitensi hanno divulgato il contenuto di una lettera scritta da John F. Kennedy alla Cia, dieci giorni prima che venne ucciso a Dallas. Nella missiva, finora inedita, datata 12 novembre 1963, il presidente chiedeva tutti i documenti riservati sugli Ufo. La lettera, pubblicata dal Daily Mail, è stata consegnata dalla Cia a William Lester che sta scrivendo un nuovo libro su Jfk. Ma quanto è affidabile questo memorandum?

  1. Risulta totalmente errato dichiarare “inedito” tale memorandum, essendo lo stesso in circolazione da molti anni ed oggetto di un articolo pubblicato nel 2002 dalla nota ricercatrice ed ufologa americana Linda Moulton Howe.
  2. Procedendo nella ricostruzione del caso, sappiamo che l’autore del nuovo “scoop” è un certo William Lester, uno scrittore, il quale ha affermato che la CIA gli avrebbe rilasciato il documento in base al Freedom of Information Act (FOIA), dopo averne fatto precisa richiesta. Perchè richiedere alla CIA qualcosa disponibile a tutti senza problemi?
  3. Effettuando una ricerca sul sito della CIA nella relativa sezione FOIA, non risulta l’esistenza di citato memorandum sotto nessuna voce che dovrebbe essere ad esso collegato, nè risulta in nessun altro archivio ufficiale.
  4. William Lester chi era? Uno scrittore appassionato di misteri, mitologia, paranormale e UFO e, guardacaso, il suo ultimo libro tratta delle connessioni tra l’amministrazione JFK e la questone UFO. E’ anche il fondatore e presidente dell’American Institute of Metaphysics, un sito che si occupa di scienze paranormali e metafisiche, stracolmo di bufale ampiamente riconosciute.

Detto questo vi lascio di pensare quello che vi pare. Credo comunque che questo evento del passato sia stato ampiamente discusso e chiarificato. Amplieremo l’argomento Ufo e oggetti non identificati nel prossimo futuro.

Vi aspetto numerosi e condividete, commentate, ricondividete e ricommentate!!!




Burma chiede supporto ancora ua volta

Manifestazioni studentesche vietate, teppisti assoldati per attaccare i manifestanti, attivisti arrestati, e la comunità internazionale congelata e non muove un dito. Questo è lo scenario del momento in Burma. Una nuova richiesta di aiuto arriva da questo paese oppresso dall’ingiustizia. Compila anche tu la petizione basta solo una conferma alla lettera predisposta online, si può anche fare un piccolo versamento a favore di questo paese.

Fatti sentire dal ministro degli Esteri britannico Phillip Hammond e invitalo a chiamare Thein Sein per dirgli di porre fine alla repressione delle proteste degli studenti prima di vite si perdono.

Nel mese di gennaio, gli studenti hanno cominciato a marciare tra Mandalay e Rangoon. Questi soprusi continui si trasformano in una nuova legge sull’istruzione che aumenta il controllo del governo su cosa deve essere insegnato nelle Università, e che discrimina l’insegnamento delle lingue ai molti gruppi etnici birmani. Questi ultimi sono sostenuti dagli studenti che protestano in tutto il paese. Fin dall’inizio hanno affrontato ostacoli e vessazioni da parte delle autorità governative birmane, ma la scorsa settimana si sono intensificati gli attacchi violenti e arresti. Ora ci sono timori di un aumento della violenza e degli arresti. In Birmania le persone hanno paura continuino le ripercussioni, delle repressioni, delle uccisioni e degli arresti che hanno avuto già luogo nei confronti degli studenti e manifestanti pacifici nel 1988, 1996 e 2007. Dove sono le risposte del Regno Unito, Stati Uniti, Unione europea, e gli altri paesi che sono stati lodando le riforme in Birmania? Il silenzio è palesemente totale. Alcuni paesi, tra cui il Regno Unito, sono stati coinvolti nel retroscena per aiutare il governo birmano, con le sue riforme dell’istruzione.

Grazie.
Anna Roberts

Our mailing address is:

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28 Charles Square

London, N1 6HT

United Kingdom



A Burma stop gli aiuti e muoiono i bambini

Uno degli strumenti che il governo sta usando per guidare il popolo Rohingya dalla Birmania è quello di impoverirli deliberatamente e di bloccare gli aiuti per le 140.000 persone che vivono in squallidi campi dopo essere fuggiti nel 2012. Unitevi per chiedere al segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon di prendere personalmente in mano la situazione per negoziare l’accesso umanitario gratuito nello stato di Rakhine, dove la maggior parte della gente di Rohingya vive. Nel 2008, il ciclone Nargis ha colpito, lasciando centinaia di migliaia di persone in disperato bisogno di aiuto come fossero cani randagi. I generali hanno rifiutato di acconsentire la presenza di aiuti internazionali. Ban Ki-moon ha contribuito a negoziare un accordo per sollevare molte restrizioni. L’ha fatto prima e ha bisogno di farlo di nuovo. I bambini stanno morendo perché il governo birmano non interviene e non permette nessun tipo di aiuto. Aiutiamoli almeno con una semplice email.

Email:

Oggetto:

Il vostro aiuto urgente necessario per salvare vite umane in Rakhine

Lettera:

Caro Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon, come lei ben sa, almeno 140.000 Rohingya persone che sono state costrette a fuggire dalle loro case dopo l’orribile violenza in giugno e ottobre del 2012 ora vivono in campi temporanei, dove l’accesso umanitario è fortemente limitato a causa delle politiche del governo di Myanmar e il  governo non accetta l’esistenza di aiuti sul territorio. Almeno 80.000 Rohingya sono fuggiti per Myanmar in barca, affrontando un destino imprevisto e molto rischioso, questo a causa della situazione disperata nella quale si trovano per colpa del proprio paese. Secondo le nostre fonti, almeno il 70% dei Rohingya attualmente non hanno accesso ai servizi idrici e igienico-sanitari sicuri. In Maungdaw Township, c’è solo un medico ogni 160.000 persone. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda un medico ogni 5.000 persone. Solo il 2% delle donne partorisce in un ospedale Rohingya. La crisi umanitaria è più critica nei campi dei profughi. Nel mese di giugno 2014, il Segretario generale del l’ONU per gli affari umanitari, Kyung-hwa Kang, ha detto dopo aver visitato i campi: “Ho assistito a un livello di sofferenza umana nei campi sfollati che non ho mai visto prima … condizioni spaventose. … accesso del tutto inadeguato ai servizi di base tra cui la salute, l’istruzione, acqua e servizi igienici. “ Queste parole sono come un eco e sono ripetute anche da altri personaggi illustri. Il Sottosegretario generale per gli affari umanitari, la baronessa Amos, ha detto dopo aver visitato i campi nel dicembre del 2012: “Ho visto molti campi durante il mio tempo, ma le condizioni  di questi campi sono tra le peggiori. Purtroppo noi, come  Nazioni Unite non siamo in grado di entrare e fare il lavoro che vorremmo fare con quella gente, per cui le condizioni sono e rimarranno terribili … E ‘una situazione terribile e dobbiamo fare qualcosa a riguardo. “ Nel mese di ottobre 2014, il portavoce dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari in Myanmar, il signor Pierre Peron, detto di un particolare campo, Nget Chaung: “Nessuno dovrebbe vivere in condizioni simili a quelle che abbiamo visto in Nget Chaung“. L’attuale relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Myanmar Yanghee Lee ha fatto detto nel settembre 2014 rapportandosi all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite: “i dati risultanti e inquietanti di morti nei campi a causa della mancanza di accesso dell’assistenza medica d’emergenza è prevenibile, cronica o condizioni legate alla gravidanza. “
Mentre la crisi aumenta nei campi, è importante notare che ha circa 800.000 Rohingya vivono al di fuori dei campi con un urgente bisogno di assistenza. In alcune zone i tassi di malnutrizione sono oltre il 20% e la fornitura di servizi sanitari è inesistente. Lo Stato di Rakhine è il secondo stato più povero in Myanmar, dove il 44% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà – quasi il 20% in più rispetto alla media in molte parti del Myanmar. Le organizzazioni umanitarie hanno dovuto affrontare gravi limitazioni, molestie e minacce di espulsione dallo Stato di Rakhine, e la consegna degli aiuti è stato spesso bloccata a seguito di campagne locali contro le organizzazioni umanitarie internazionali. Signor Segretario Generale, nel 2008 a seguito della crisi umanitaria terribile, dopo il ciclone Nargis, il regime in Myanmar ha rifiutato l’accesso alle organizzazioni umanitarie internazionali. Signor Segretario Generale ti sei occupato già in passato, personalmente, della comunità internazionale e delle negoziazioni per l’accesso degli aiuti avendo successo. Oggi centinaia di migliaia di vite sono state salvate. Crediamo che la crisi dello Stato del Rakhine esiga una risposta simile, e ti invitiamo a prendere una posizione e negoziare con il governo di Myanmar per l’accesso umanitario a tutte le aree di Rakhine, per gli aiuti umanitari da fornire a tutti i bisognosi, Indipendentemente dalla razza o religione. Centinaia di migliaia di persone che hanno poco cibo, medicine e riparo sono state spogliate non solo della loro cittadinanza, ma anche della loro dignità di base e si rivolgono a te e alle Nazioni Unite chiedendo aiuto.

Antonio Cesario

 




Aiutiamo il Nepal. Il mio video racconta…

Amici oggi vi posto un video che ho montato, una sorta di slideshow che racconta quello che accade in Nepal in questo periodo in circa 2 minuti. Vi prego di guardarlo e dimettere mi piace, condividerlo e offrire il vostro aiuto. Credo che ognuno di noi debba aiutare gli altri, solo così un giorno si potrà sperare di essere aiutati. Non ho voluto mettere nessuna indicazione precisa sugli enti che danno aiuti umanitari e altro dato che ogni paese ha i suoi punti di riferimento. Non importa con chi collaboriate l’importante e che aiutate anche voi, basta il minimo per salvare tantissime vite.

La situazione

Il bilancio del terremoto in Nepal è salito ulteriormente a 6.204 morti e 13.932 feriti, secondo i dati raccolti dalle autorità locali. Secondo l’Onu, 8 dei 28 milioni di abitanti del Nepal, di cui 1,7 milioni di bambini, sono stati colpiti dal sisma di sabato scorso, magnitudo 7,8, il più devastante degli ultimi 80 anni nel Paese. Ieri la Croce Rossa Internazionale ha detto che praticamente tutte le case dei villaggi nei pressi dell’epicentro del terremoto in Nepal sono state rase al suolo dalla violenza del sisma e si è detta “estremamente preoccupata” per la sorte di migliaia di persone residenti in quelle zone. “Sei squadre della Croce rossa hanno riportato notizie da città e villaggi nei pressi dell’epicentro che hanno subìto una devastazione quasi totale”, si legge in un comunicato, “gli abitanti sono in una situazione disperata”. Il ministero degli Interni nepalese ha fatto sapere che 20 elicotteri con aiuti alimentari e medicine sono riusciti ad atterrare nei distretti di Sindhupalchok, Dolakha, Rasuwa, Nuwakot, Dhading e Gorkha. Nelle ultime ore sono stati ancora ritrovati vive sotto le macerie due persone a Kathmandu, un ragazzino di 15 anni e una ragazza di 20 anni. Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello per la raccolta di 415 milioni di dollari necessari agli aiuti delle vittime del sisma.

Antonio Cesario




32enne recluso a causa del nazionalismo religioso

Situazione incredibile. I soprusi nel mondo avvengono così facilmente che ormai sembrino far parte della quotidianità. Un britannico è stato imprigionato in Birmania per l’utilizzo su Facebook di un’immagine del Buddha che indossava un paio di cuffie per ascoltare musica. Un’idea per promuovere il proprio bar.

E’ stato abbandonato dal Foreign Office e dai difensori dei diritti umani. Phil Blackwood è stato condannato a due anni e mezzo con lavori forzati da un tribunale birmano. Lo spot tongue-in-cheek per una notte a buon mercato al bar Gastro di Rangoon ha provocato indignazione tra i buddisti devoti. Il 32enne direttore del bar, che ha la doppia nazionalità (Nuova Zelanda e nazionalità britannica), si è scusato per la pubblicazione della foto. Per quanto mi riguarda è un’esagerazione.

Antonio Cesario

 




The Cape Town Cycle Tour. Uniamoci per la vittoria!

Domenica 8 marzo partirà l’evento chiamato “Cape Town Cycle Tour” – la manifestazione ciclistica a tempo più grande del mondo! Si uniranno 35.000 ciclisti al fine di percorrere 109 km attraverso Città del Capo. Questa importantissima competizione sportiva servirà a raccogliere fondi per la Burma Campaign UK.

Alison Birchall chiede l’aiuto di tutto il mondo per far sì che la giustizia e gli aiuti umanitari possano finalmente affrontare le emergenze birmane. Alison Birchall vive in Sud Africa, e lavora come insegnante, e sua madre è nata in Birmania. Grazie a sua madre Alison è stata coinvolta nella campagna per i diritti umani per le persone in Birmania per molti anni. Oggi mi scrive attraverso la campagna sostenuta da Burma Campaign UK. Di recente ha trascorso svariato tempo immersa nella vita e nel lavoro con i rifugiati di etnia Karenni al confine con la Thailandia Birmania. Questa esperienza personale le ha dato consapevolezza delle difficoltà e delle lotte che il popolo birmano affronta sistematicamente.

Alison Birchall: Sono un po’ nervosa per il completamento della gara, soprattutto perché non guido una bicicletta fin dalla mia infanzia. La gara si svolge su un percorso spettacolare con Table Top Mountain sullo sfondo, ma nonostante tutto sarà una gara molto impegnativa. Come direbbe un velista “il tempo è imprevedibile”. In una competizione passata molte persone, non ha potuto completare la gara a causa dell’elevata temperatura, un’ondata di caldo pari a 42° C che ha causato molte insolazioni. In altri casi dei venti di velocità pari a 60 km orari hanno mandato più di 70 ciclisti in ambulanza. Ma sono determinata a completare la gara accada quel che accada. I fondi raccolti possono davvero fare la differenza. Perciò chiedo l’aiuto di tutti, compreso tutto il Regno Unito.




Burma: 2 insegnanti violentate e uccide dall’esercito

Nelle prime ore del 20 gennaio, due giovani insegnanti dello Stato del Kachin, Maran Lu Ra (20 anni) e Tangbau Hkawn Nan Tsin (21 anni), sono state brutalmente violentate e uccise dai soldati dell’esercito birmano appena arrivati nel loro villaggio. Questi atroci crimini rappresentano l’ennesimo episodio di violenza sessuale perpetrata con impunità in Birmania, un vero e proprio dramma umano e una violazione flagrante dei diritti umani.

Il governo britannico ha più volte dichiarato che porre fine alla violenza sessuale nei conflitti è una priorità della sua politica estera. Tuttavia, nel caso della Birmania, le parole sembrano vuote: invece di intervenire concretamente per fermare l’impunità, Londra si limita a chiedere al governo birmano di avviare indagini, consapevole che tali indagini non verranno mai realmente condotte.

È ora di agire con determinazione. Per fermare questo scempio, sono necessarie tre azioni imprescindibili:

1. Pressione diplomatica concreta: Il governo britannico deve utilizzare tutti i canali diplomatici disponibili per esercitare una pressione incisiva sul regime birmano, affinché consenta l’ingresso immediato di squadre internazionali di esperti incaricate di indagare su questi crimini.

2. Sospensione delle operazioni militari: L’esercito birmano deve essere fermato fino a quando non verranno adottate misure di sicurezza efficaci per porre fine all’impunità e prevenire ulteriori casi di stupro e violenza.

3. Inchiesta internazionale indipendente: Questi atti di violenza sono crimini di guerra e richiedono un’inchiesta condotta dalle Nazioni Unite o da un organismo internazionale imparziale, capace di assicurare giustizia alle vittime e responsabilità ai colpevoli.

La violenza sessuale nei conflitti non può più essere tollerata né ignorata. La comunità internazionale, e in particolare il governo britannico, ha il dovere morale e politico di intervenire immediatamente e con decisione per porre fine a questa barbarie. Solo così si potrà restituire dignità alle vittime e garantire che la giustizia prevalga.

Antonio Cesario




Dietrologia, cospirazione e teoria del complotto

Benvenuti cari amici lettori all’apertura di una nuova sessione. Complotti e dietrologia. Prima di cominciare dobbiamo spiegare un attimo di cosa vogliamo parlare.

Perché questa sessione?

Sono sempre stato appassionato dal mistero, dagli avvistamenti di oggetti non identificati (Ufo) e da eventi storici spesso rimasti irrisolti ed archiviati. dimenticare e alla base del caos giornaliero e del mondo moderno. Molti pensano che sapere troppo sia scomodo perché comporterebbe l’anarchia del pensiero e la formazione di differenti gruppi di pensiero. Esistono a questo mondo persone potenti che utilizzano il proprio potere politico e la propria posizione sociale, militare ecc. allo scopo di censurare, nascondere o infangare prove, fatti e eventi. Sono convinto che l’informazione debba essere libera a 360° a condizione che le informazioni raccolte vengano usate esclusivamente a scopi divulgativi e pacifici.

Dietrologia

La dietrologia è un termine coniato in Italia nel 1974, nel linguaggio politico e giornalistico, e indica la ricerca di motivazioni nascoste che sarebbero all’origine di un avvenimento: si presuppone che un evento sia dovuto a cause diverse da quelle manifeste o conosciute, presumendo di conoscere e poter rivelare quello che si nasconde “dietro” la facciata ufficiale degli avvenimenti storici. Il punto cardine dei dietrologi è la domanda cui prodest?, “a chi giova” un determinato fatto, sottintendendo l’ipotesi che tale avvenimento potrebbe essere stato provocato ad arte.

Cospirazione

Il  termine cospirazione indica una cospirazione reale e provata o, quanto meno, seriamente plausibile e con alcuni solidi elementi a supporto.

Teoria del complotto

Il termine “teoria del complotto” viene invece usato, in ambito sociologico, per indicare le cospirazioni solo presunte ma non dimostrate. Quando le teorie del complotto combinano elementi “illogici” con la mancanza di prove, ci si riferisce a esse come a una forma di complottismo.

Adesso credo sia chiaro il perché di questa sezione. Accetto la collaborazione da parte di tutti gli utenti, ma qualsiasi informazione fornita deve essere corredata di un minimo di materiale comprovante altrimenti si finirebbe a raccontare favole.

Vi aspetto numerosi, vediamo quale sarà il risultato derivante dallo studio di fatti e congetture.

Antonio Cesario




Burma Skydive 2014: Una donna coraggiosa lotta per la libertà

Ancora solidarietà per Burma. Ebbene sì direi di aver preso a cuore tale causa fra le milioni presenti al mondo. Oggi mi scrive Pamela Moo allo scopo di aiutarla a sponsorizzare una nuova campagna di solidarietà. Spero in tanti partecipino a tale evento. Ecco la sua lettera.

 

Chi è Pamela Moo

Il mio nome è Pamela Moo . Sono una donna di 67 anni sono rifugiata e sono una volontaria della Campagna Birmania UK  da oltre 6 anni .

L’evento

Sabato 15 marzo ho intenzione di effettuare un lancio di paracadutismo per la Birmania! Salterò da un aereo a due miglia di altezza allo scopo di raccogliere fondi per la campagna per i diritti umani e la democrazia in Birmania .

La mia storia

Nel 1988 ero un infermiera in un ospedale di Rangoon e mi occupavo degli studenti feriti dall’esercito per colpi di arma da fuoco. Ho lasciato la Birmania nel 2003 per accudire mia madre che era molto malata. Lei lasciò la Birmania e venne in Inghilterra per lavorare come tata nel 1959. Dopo la sua morte nel 2005, la situazione in Birmania è diventata terribile e ha portato alla rivoluzione fortunatamente i monaci sono intervenuti offrendomi asilo politico. Ogni settimana faccio volontariato, ispirandomi al fantastico lavoro che la campagna Birmania fa ogni giorno. BCUK lavora e sostiene i diritti umani per tutte le persone in tutta la Birmania non solo per le persone della mia etnia. Lavorano per l’autodeterminazione, per l’uguaglianza e il rispetto dei diritti di tutti. Se fai parte del Regno Unito, sarebbe motlo gradita una vostra donazione. Questo aggiungerà 25p per ogni £ 1 ottenuti. Ringrazio per il vostro interesse e la vostra partecipazione a questo evento.

Credo che questa donna abbia un coraggio da leoni e sia davvero un esempio di come la conquista della dignità possa essere perseguita anche con azioni pacifiche anche se temerarie.

Burma Campaign UK
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