Germania: Giro d’affari per lavorare con il cappio al collo.

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Ciao amici, sono sempre impegnato a cercare un lavoro fisso, ma la situazione è ancora critica. Oggi sono qui a raccontarvi il mio punto di vista e la mia esperienza di “inoccupato”. Molti mi hanno chiesto se sia il caso di trasferirsi in Germania per cercare lavoro e sperare di viver meglio. La mia risposta è sempre la stessa. Se siete capaci di lasciare le vostre famiglie e rischiare tutto in speranza di un modo di vivere migliore allora fatelo, ma prima studiate il tedesco altrimenti evitate categoricamente. Sono anni che sono in Germania e ancora non comprendo bene il tedesco nonostante i corsi di lingua affrontati. Il tedesco, a mio avviso, è difficile tanto quanto il russo, ma bisogna anche esser portati per le lingue e io non lo sono certamente.

Le mie esperienze dal passato ad oggi

In Italia ho sempre lavorato come grafico pubblicitario e impaginatore grafico per quotidiani e giornali della mia città, i quali non mi hanno mai retribuito a dovere, anzi spesso ho subito anche Mobbing. La mia fortuna è di avere un carattere abbastanza forte e immune a provocazioni spiantate fornite da direttori incompetenti. Approdato in Germania ho cominciato a lavorare, nel weekend, in una ditta di pulizie italiana dalla quale ho preso le distanze dopo due anni per gli stessi motivi descritti pocanzi. Quando lavoro all’estero con gli italiani è impossibile imparare il tedesco e i soldi sono pochi. Una boccata d’aria l’ho riscontrata all’interno di un magazzino di una multinazionale leader nel settore di abbigliamento e profumi. Un’azienda dal nome importantissimo ma nei fatti poverissima. Dopo 1 anno e mezzo di lavoro a contratti di un mese, l’azienda mi invia una lettera di referenze fantastica con allegata una lettera di fine rapporto. Non mi hanno fornito nessuna motivazione per l’accaduto. Solo col tempo ho compreso che la loro filosofia è avere 100 operai fissi e 500 a contratti brevi in modo da renderli non indispensabili e intercambiabili come le batterie di una radio.

Domani è un altro giorno

Da quando ho smesso di lavorare per questa azienda mi sono affidato alle agenzie interinali chiamate in Germania “Zeitarbeitfirma”. Da come sembra è sempre la cosa migliore affidarsi a agenzie per trovare lavoro, ma non è tutto oro quello che luccica.

Le agenzie sono un circolo vizioso che mi ricorda il videogame “Snake”, il bruco che mangia la mela e poi si morde la coda. La situazione è questa. Ti rivolgi alle agenzie inviando il curriculum completo di foto, documenti richiesti e certificati vari. L’agenzia ti chiama per un colloquio e dopo aver compilato una serie di fogli informativi ti registrano nei loro database. Da quel momento spariscono e devi esser tu a chiamarli per ricordargli che esisti. Ci sono agenzie serie e non. Fino ad ora ne ho incontrate almeno 30 e solo una di loro mi è apparsa professionale. continuo a lavorare con delle pause di almeno 5 mesi. Il avoratore qui è sbattuto a destra e manca per periodi di giorni fino al massimo di 3 mesi. Poi si ricomincia.

Vulnerabilità nel rispetto del lavoratore

L’agenzia mi ha chiamato e superate le solite formalità mi promette di richiamarmi. Un giorno all’improvviso mi dicono di presentarmi alle 19.00 di sera per fare una prova di lavoro alle 20.00 affrontando un turno di notte. Tutto sorridente e pieno di me affronto alla grande la prova. Dato che le condizioni del lavoro non erano umane decido di cercare altro. Quest’agenzia mi assegna successivamente 5 appuntamenti al fine di retribuirmi quella giornata di lavoro, ma è tutto inutile dato che gli appuntamenti risultano dei bidoni. Avendo speso il doppio tra metropolitana e benzina ho deciso di abbandonare questa agenzia. Morale della storia non sono stato pagato e continuo a cercare.

Un paio di volte mi sono capitare agenzie più o meno serie, ma non è stato possibile lavorare più di 2 mesi nonostante io sia stato impeccabile e il migliore dell’azienda i qualità e velocità di priduzione.

Questo articolo vuole solo fare capire che non è paradisiaco lasciare tutto senza basi ne sicurezze, ma che è pur sempre un’esperienza. Cercate solo di farvi rispettare e pagare sempre quello che è stato stabilito dalla legge e date quello che chiedono senza strafare perchè tanto fare l’eroe non paga.

Antonio Cesario

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