Germania: Agenzie in accordo con le aziende per non lavorare

Sempre impegnato a cercare un lavoro fisso ma tutt’ora la situazione è alquanto critica? Oggi sono qui a raccontarvi  la mia esperienza di “inoccupato” in connessione alle agenzie. Molti mi hanno chiesto se sia il caso di trasferirsi in Germania per cercare lavoro e sperare di viver meglio. La mia risposta è sempre la stessa. Se siete forti abbastanza da lasciare le vostre famiglie e rischiare tutto in speranza di un modo di vivere migliore allora fatelo, ma prima studiate il tedesco. Sono ormai 5 anni che sono in Germania e anche se appare ai vostri occhi assurdo, ancora non parlo e comprendo bene il tedesco nonostante i corsi di lingua affrontati. Il tedesco a mio avviso è difficile tanto quanto il russo, ma bisogna anche esser portati per le lingue e io non lo sono certamente.

Le mie esperienze dal passato ad oggi

In Italia ho sempre lavorato come grafico pubblicitario e impaginatore grafico per quotidiani e giornali della mia città, i quali non mi hanno mai retribuito a dovere, anzi spesso ho subito anche del mobbing ingiustificato. La mia fortuna è di avere un carattere abbastanza forte e immune a provocazioni spiantate fornite da incompetenti. Approdato in Germania ho cominciato a lavorare, nel weekend, in una ditta di pulizie italiana dalla quale ho preso le distanze dopo due anni per gli stessi motivi descritti pocanzi. Quando lavoro all’estero con italiano è impossibile imparare il tedesco e i soldi sono quasi sempre pochi. La mia migliore esperienza, se così si può chiamare, è avvenuta all’interno di un magazzino di una multinazionale leader nel settore di abbigliamento e profumi. Questa credetemi, è un grosso marchio che appare spesso anche in TV. Dopo 1 anno e mezzo di lavoro a contratti di un mese, l’azienda mi invia una lettera di referenze fantastica con allegata una lettera di fine rapporto. Non mi hanno fornito nessuna motivazione per l’accaduto. Solo col tempo ho compreso che la loro filosofia è avere 100 operai fissi e 500 a contratti brevi in modo da renderli non indispensabili e intercambiabili come le batterie di una radio.

Domani è un altro giorno

Da quando ho smesso di lavorare per questa azienda mi sono affidato alle agenzie interinali chiamate in Germania “Zeitarbeitfirma”. Da come sembra è sempre la cosa migliore affidarsi a agenzie per trovare lavoro. E’ un circolo vizioso che mi ricorda il videogame “Snake”, il bruco che mangia la mela e poi si morde la coda. La situazione è questa. Ti rivolgi alle agenzie inviando il curriculum completo di foto, documenti richiesti e certificati vari. L’agenzia ti chiama per un colloquio e dopo aver compilato una serie di fogli informativi ti registrano nei loro database. Da quel momento spariscono e devi esser tu a chiamarli per ricordargli che esisti. Ci sono agenzie serie e non. Fino ad ora ne ho incontrate almeno 30 e solo una di loro mi è apparsa non professionale.

Vulnerabilità nel rispetto del lavoratore

L’agenzia mi ha chiamato e superate le solite formalità mi promette di richiamarmi. Un giorno all’improvviso mi dicono di presentarmi alle 19.00 di sera per fare una prova di lavoro alle 20.00 affrontando un turno di notte. Tutto sorridente e pieno di me affronto alla grande la prova. Dato che le condizioni del lavoro non erano umane decido di cercare altro. Quest’agenzia mi assegna successivamente 5 appuntamenti al fine di retribuirmi quella giornata di lavoro, ma è tutto inutile dato che gli appuntamenti risultano dei bidoni. Avendo speso il doppio tra metropolitana e benzina ho deciso di abbandonare questa agenzia. Morale della storia non sono stato pagato e continuo a cercare.

Questo articolo vuole solo fare capire che non è paradisiaco lasciare tutto senza basi ne sicurezze, ma che è pur sempre un’esperienza . Cercate solo di farvi rispettare e pagare sempre quello che è stato stabilito per legge e nons trafate perchè gli eroi non sono mai ripagati.

Antonio Cesario

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