HAARP: controllo metereologico o arma militare?

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La HAARP ovvero High Frequency Active Auroral Research Program viene costruita nel 1993, a fini di ricerca scientifica sugli strati alti dell’atmosfera e della ionosfera,e sulle comunicazioni radio per uso militare. Lo scopo di tale costruzione è quello di manipolare gli eventi metereologici a comando. Qui nasce la prima domanda: chi comanda queste HAARP?

Creazione e utilizzo

L’HAARP nasce positivamente con uno sguardo rivolto al futuro al fine di salvaguardare il pianeta dal surriscaldamento globale. L’HAARP è la struttura di ricerca utilizzata per testare la tecnologia applicata su tutte le stazioni radar meteorologiche NEXRAD. Si può andare sui siti web del governo USA e vedere a cosa “serve” la stazione NEXRAD. L’HAARP utilizza nano-particelle di metalli che sono spruzzate da velivoli dotati di macchinari aerosol, per scopi legati alla geo ingegneria. Le stazioni NEXRAD ora sono orientabili, polarizzabili e in grado di fare rotazioni. Il controllo climatico diventa così sotto controllo. Il ministero della Difesa ha deciso di chiudere l’esperimento HAARP per evitare manipolazioni ambientali ma è stato come sparare a salve, poiché tutte le informazioni apprese dai test effettuati in precedenza, sono state applicate alle stazioni NEXRAD che possiedono vaste reti di stazioni “HAARP” che possono manipolare le tempeste, i fronti meteorologici, e la corrente a getto. L’impianto HAARP è costituito da un trasmettitore capace di trasmettere onde elettromagnetiche sulle onde corte da 2,8 a 10 MHz con una potenza di 960 kW. La potenza irradiata efficace (ERP) è di 84 dBW (corrispondendo a 500 MW); questo vale però solo per la frequenza di 10 MHz. Due frequenze spesso usate sono 3,39 e 6,99 MHz.

L’impianto HAARP è stato costruito in tre fasi distinte:

– Il prototipo DP aveva 18 antenne, organizzate in tre colonne da sei file, con una potenza trasmittente di 360 kW.
– L’impianto FDP successivo ha attualmente 48 antenne, ordinate in sei colonne da otto file.
– L’impianto finale è il FIRI che dal 2007 è composto da 180 antenne, disposte in 15 colonne da 12 file, con una potenza trasmittente di 3.600 kW.
Ciascun’antenna corrisponde a un dipolo a croce, che può essere polarizzata in modo lineare o circolare per la trasmissione e la ricezione.

La struttura è stata costruita modificando una precedente installazione radar esistente in zona.

Pericolosità della manipolazione ambientale

La natura si rivolta contro l’uomo o l’uomo rivolta la natura? Manipolare gli eventi metereologici è molto utile per aumentare la produzione agricola e rendere più coerenti le temperature qualora fosse necessario. Che cosa potrebbe accadere se questo enorme potere finisse in mani sbagliate? Ritengo che questa tecnologia sia già stata utilizzata e sia ancora utilizzata come un’arma di distruzione di massa. Pensiamo ai maremoti, terremoti, frane a causa di precipitazioni incessanti, straripamenti torrenziali e tornado. Le scie chimiche sono un sistema utilizzato dai militari per monitorare gli eserciti, spostare i virus in giro e per controllare il clima. L’HAARP per funzionare correttamente deve utilizzare l’alluminio come conduttore. Come si può connettere una stazione HAARP al cielo? Creando una scia chimica contenente nanotecnologia ad esempio. Una volta sparso, l’alluminio nel cielo potrebbe permanere in atmosfera per un massimo di due anni. Questo ci fa capire che in questo modo diventa facilissimo pilotare eventuali catastrofi si prefissati obiettivi. Non vi sembra strano che in paesi che hanno sempre avuto neve, grandine e temperature sotto lo zero oggi splenda il sole e si faccia il bagno al mare a Dicembre come se ci si trovasse nel mese di Luglio?

Il complotto

L’astuzia dei “potenti” sta tutta nel creare un problema e dopo fornire una soluzione non definitiva. Questo permette di mascherare il vero scopo e continuare il proprio lavoro indisturbati. Se chiedeste a qualcuno quale è lo scopo dell’HAARP vi risponderebbe subito che serve a contrastare il riscaldamento globale. Qui gatta ci cova! Ricordate il mitico Nicola Tesla?  Lui creò il raggio della morte che poteva disabilitare a miliaia di chilometri di distanza le armi di un eventuale nemico. Se Tesla riuscì a creare qualcosa di simile agli inizi del 1900 perchè non dovrebbero riuscirci i militari di oggi?

Amici lettori aprite l’ombrello e compratevi un bunker, è possibile che vi tornerà utile.

Antonio Cesario

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