32enne recluso a causa del nazionalismo religioso

Situazione incredibile. I soprusi nel mondo avvengono così facilmente che ormai sembrino far parte della quotidianità. Un britannico è stato imprigionato in Birmania per l’utilizzo su Facebook di un’immagine del Buddha che indossava un paio di cuffie per ascoltare musica. Un’idea per promuovere il proprio bar.

E’ stato abbandonato dal Foreign Office e dai difensori dei diritti umani. Phil Blackwood è stato condannato a due anni e mezzo con lavori forzati da un tribunale birmano. Lo spot tongue-in-cheek per una notte a buon mercato al bar Gastro di Rangoon ha provocato indignazione tra i buddisti devoti. Il 32enne direttore del bar, che ha la doppia nazionalità (Nuova Zelanda e nazionalità britannica), si è scusato per la pubblicazione della foto. Per quanto mi riguarda è un’esagerazione.

Antonio Cesario

 

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