Lavoro e vita in Germania vissuta in prima persona

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Ciao a tutti, come avete notato è un bel po’ che non scrivo articoli in questo mio Blog tuttofare. Il motivo è abbastanza chiaro e semplice, il lavoro e la vita somatizzano la fantasia e la voglia di scrivere. Ma chi non muore si rivede, quindi rieccomi. Oggi voglio parlarvi un po’ della vita in Germania o almeno di quello che io vedo e vivo in prima persona.

Il lavoro dal mio punto di vista

Il mio attuale lavoro è presso un’azienda molto nota nel mondo, non dico il nome per non creare dei pro e contro che potrebbero portare a degli imprevisti. Il posto in cui lavoro è in sostanza un enorme centro di smistamento di prodotti destinati alla fornitura di outlet e negozi. La cosa che mi piace è che la mentalità acquisita dall’azienda e quella della completa libertà di azione escludendo a priori il famoso “fiato sul collo”. Più vivo in Germania e più noto le diversità con l’Italia. Il rispetto e all’altruismo è il pane quotidiano. Sia chiaro che per ricevere, prima devi dare e non esiste campare alle spalle di qualcuno o vivere a scapito dell’azienda. Chi non lavora va a casa al contrario di chi lavora molto e con qualità che è notato. La meritocrazia esiste non è un mito. La cosa bella della Germania è che le leggi sono fatte per essere rispettate e non per essere infrante come avviene altrove. La legge prevede, ad esempio, che su otto ore lavorative si debbano affrontare un determinato numero di pause in base al tipo di lavoro. Le pause sono sacrosante e non vanno toccate così come le ferie, certo è che nessuno può obbligare nessuno a fare pausa ma per correttezza verso i propri colleghi è sempre meglio usufruirne.

Se senti qualcosa, fammi sapere…

Molti utenti su Facebook o per email mi chiedono informazioni riguardo la Germania e il lavoro. La frase più gettonata ultimamente è:” … se senti qualcosa, qualsiasi lavoro va bene, fammi sapere.” Signori amici e utenti dovete sapere che se volete entrare in Germania per lavorare all’istante potete mettervi l’anima in pace perché non accadrà mai. Chi vuole venire in Germania deve necessariamente farsi un minimo di studio della lingua tedesca o trovarsi qualcuno che parli al posto proprio per tutto il tempo. Io sono ormai quattro anni che sono on Germania e, nonostante io abbia fatto dei corsi sul posto, il tedesco ancora non lo conosco. Riesco a spiegarmi molto bene adesso rispetto a prima, ma quello che io parlo è un tedesco da straniero. Quando sarà possibile, affronterò un nuovo corso di tedesco, forse adesso riuscirò meglio poiché qualcosa in più la conosco. Sappiate che la grammatica tedesca ha similitudini con l’inglese per quanto riguarda alcune posizioni dei verbi ma è completamente diversa da ogni altra lingua. Già che esiste il neutro oltre al femminile e al maschile, il cervello si accartoccia 😀 .

Cosa ti piace della Germania?

La seconda domanda che mi fanno spesso è:”Cosa ti piace della Germania?”. Molto facile rispondere. Come abbiamo già detto, mi piace il rispetto che vige in questo paese e posso tranquillamente dire che chi non porta rispetto (parlo solo di mie esperienze vissute) sono gli italiani. Gli italiani si comportano in Germania come si comporterebbero in Italia, un po’ perché pensano che i tedeschi non li capiscano e un po’ perché tanto, poiché tutto funziona “non se ne accorge nessuno” di quello che fanno di sbagliato. Ammetto che ho conosciuto anche molti italiani seri che meritano rispetto e che rimangono sempre a disposizione. Certo è che i tedeschi e gli stranieri con cui ho a che fare normalmente sono da copertina. Se buchi una ruota in Germania e ti trovi sul ciglio di una strada da solo, è certamente un tedesco a fermarsi per aiutarti. Nessuno sa perché la maggior parte dei tedeschi siano cosi rispettosi, forse vogliono evitare screzi come nel passato, forse sono ormai addomesticati dalle leggi o forse semplicemente vogliono esser sicuri che un giorno qualcuno si comporti altrettanto bene con loro.

Altri aspetti che mi piacciono della Germania sono il verde che è sempre presente anche in città e il silenzio. Nella mia città in Italia il silenzio è un optional. Nella mia città la gente suona il claxon della propria auto a tutte le ore e i camion della spazzatura passano da mezzanotte in poi irrompendo nel primo sonno come un aereo di linea in fase di atterraggio :D. Dove vivo adesso la notte si dorme ed io vivo vicino l’aeroporto. I pomeriggi sono calmi e tranquilli nonostante le strade siano piene di persone.

Credo che il rispetto, il silenzio e il tutto che funziona siano ottime motivazioni per appassionarsi a questo paese.

Che cosa manca in Germania?

Bhe, certamente il cibo non è come quello italiano nonostante sia sempre di qualità ed esista un’ampia scelta. Le orecchiette pugliesi, la fiorentina da 4 cm e le cozze, ad esempio, potete scordarvele. Molti prodotti sono importati dalla spagna, dall’Italia, dall’Olanda, dal Vietnam o dal Portogallo. I prodotti surgelati sono sempre surgelati al momento del prelevamento. Il pesce ad esempio non è molto semplice trovarlo a buon prezzo quindi spesso si compra surgelato, ma il surgelamento è di giornata.

Per chi si trasferisce in Germania, credo che la prima cosa che manchi siano i rapporti sociali e la presenza della famiglia, ma i mezzi di comunicazione digitali aiutano molto a tenersi in contatto. Esistono anche forme di contratto per il telefono di casa che permettono, con qualche euro i più, di telefonare sui telefoni fissi senza scatto e senza limitazione di tempo.

Credo che per oggi abbia argomentato a sufficienza, appena possibile scriverò un altro articolo. Se avete richieste particolari, scrivetemi e mi metterò alla ricerca per soddisfare le vostre curiosità.

Antonio Cesario

 

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