Facebook compra WhatsApp per 19 miliardi di dollari

Mark Zuckerberg compra WhatsApp. Come già nel caso di Instagram, acquisita per un miliardo di dollari nel 2012, Facebook per la sua espansione punta sui dispositivi mobili. Mark Zuckerberg assicura che Whatsapp resterà indipendente, mantenendo il suo marchio. Inoltre, il CEO e co-founder di Whatsapp Jan Koum entrerà a far parte a tutti gli effetti della grande famiglia di Facebook. Lanciata nel 2009, Whatsapp ha oggi oltre 450 milioni di utenti attivi al mese (Twitter, per fare un paragone, alla fine del 2013 non arrivava a 200 milioni) e vi transita un numero di messaggi complessivo pari a quello di tutti gli operatori telefonici tradizionali. Nel 2013 sono state invitati quotidianamente 200 milioni di messaggi vocali, 100 milioni di video messaggi e 600 milioni di foto. Ogni giorno si iscrivono a WhatsApp un milione di nuovi utenti, tuttavia il record della crescita più rapida è del servizio cinese WeChat, che ha caratteristiche analoghe: più 379 per cento nell’ultimo trimestre, e senza considerare il mercato interno. Sono molti i servizi analoghi, da Viber a Kik a Skype, e la stessa Facebook ha un servizio di messaggistica, chiamato Messenger, disponibile anche come app indipendente per smartphone.

Pubblicazione di Mark Zuckerberg.

La popolare app ha 450 milioni di utenti al mese, un numero che sale di un milione di giorno in giorno. E circa il 70% degli utenti del servizio lo usa tutti giorni, in quello che è un tasso di coinvolgimento superiore a quello degli ‘amici’ di Facebook. Nel 2013 sono state invitati quotidianamente con WhatsApp 200 milioni di messaggi vocali, 100 milioni di video messaggi e 600 milioni di foto. Twitter conta, alla fine del 2013, una media di 241 milioni di utenti registrati. “WhatsApp è sulla strada per connettere un miliardo di persone. Un servizio che raggiunge tale pietra miliare ha un valore incredibile” afferma Zuckerberg. “La rapida crescita di WhatsApp è spinta dalle semplici, potenti e istantanee capacità di messaggistica istantanea che offriamo – afferma Koum -. Siamo onorati di poter essere partner di Mark e Facebook mentre continuiamo a portare il nostro prodotto a un numero crescente di persone nel mondo”. Come Facebook, WhatsApp è stata spinta da una cultura più ingegneristica che di ‘colore’, con i suoi fondatori Koum e Brian Acton che hanno sempre dato la priorità ad avere un’infrastruttura veloce e affidabile rispetto a ‘trucchi’ dei rivali come gli sticker digitali o i giochi in-app. Koum e Acton si sono incontrati nel 1997 a Yahoo!, dove lavoravano.

Sono abbastanza contrariato perchè questo significa che ancora una volta saranno rivoluzionati i contratti di adesione e i nostri dati saranno usati in modo statistico e per scopi di marketing.

Che altro comprerà ancora?

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