Deutschland: Partenza di uno sconosciuto

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Le statistiche del mio blog mi hanno permesso di carpire l’attenzione di utenti provenienti da ogni parte del mondo e questo può solo farmi piacere. Giappone, China, Olanda, America, Inghilterra, Germania, Italia… tantissimi utenti mi seguono ogni volta che inserisco un nuovo articolo. Saranno italiani all’estero? Non lo sapremo mai, ma di certo si staranno domandando tutti quanti la stessa cosa: Chi è Antonio Cesario? Vediamo di soddisfare le curiosità dei miei lettori.

ittà di Taranto. Per tutta il tempo delle scuole ho riscontrato un certo interesse per l’arte, la grafica e le materie pratiche. I miei interessi artistici, musicali e tecnici mi hanno nel tempo portato a cercare degli sbocchi nell’ambito del mercato del lavoro, sbocchi che non ci sono mai stati dato che il lavoro in Italia è una prestazione di pura beneficenza. Sappiamo tutti quanti come ci si propone quando si affronta un colloquio o si cerca lavoro, diamo la massima disponibilità e l’unica cosa che chiediamo in cambio è uno stipendio e un fiducia. Nella mia vita ho lavorato come cameriere, ho cucinato in Pub, ho lavorato in numerose testate giornalistiche di una certa importanza, ma il risultato è sempre stato il medesimo. Ogni lavoro intrapreso aveva come risultato un senso di frustrazione a causa dello sfruttamento dovuto allo straordinario non pagato, alle pretese impossibili, alla mancanza di ferie maturate e molto spesso alla presenza di mobbing. In Italia vigono il silenzio e il rispetto da parte del dipendente e l’abusivismo da parte del datore di lavoro. Parlo per esperienza vissuta quindi evitate di dirmi “non si può fare di tutta l’erba un fascio”, lo so benissimo. Ho lavorato per persone simpatiche e rispettose dell’amicizia, spesso chi ha riconosciuto i propri errori mi ha anche portato a pranzo, ma sono casi limitati. Quando ero a casa la mia scappatoia preferita per rilassarmi e conoscere gente era utilizzare il computer per chattare. La chat è sempre stata un divertimento esagerato perché ti permette di conoscere gente nuova senza muovere il sedere dalla sedia. Spesso è pericoloso addentrarsi in certi ambiti e prendere contatto alcuni utenti, perché hanno interessi particolari che mai ti aspetteresti e che conviene evitare, altri sono solo false identità. Mantenendo una mente aperta e basandoci sulla sincerità degli utenti conosciuti posso dirvi che mi diverte un sacco la chat. Che cosa centra tutto questo con la Germania? Arriviamo al punto. Nel 2008 ho conosciuto la mia attuale ragazza attraverso la chat e per quando possa essere possibile, ci siamo piaciuti. Questa volta la chat è risultata un tramite non soddisfacente. Avevo bisogno di conoscerla dal vivo, ma ecco nascere il problema: lei viveva in Germania. Come comportarsi? mollare tutta la situazione e dimenticare rimanendo nell’identica situazione precaria o darsi una mossa e provare a fare il passo più lungo della gamba?
Avevo tutte le intenzioni di incontrarla, ma la mia situazione finanziaria non me lo permetteva poiché lavoravo per un giornale della mia città come grafico pubblicitario. Per esser assunto dovetti aprirmi una mia ditta con la quale poter fatturare le prestazioni di grafico. Ho sempre fatto nella mia vita le cose fatte bene e così, mi sono fidato del datore di lavoro. Con una mia ditta con la quale pagavo le tasse, la benzina, l’auto e tutto il resto, il giornale nel quale lavoravo mi pagava 3,00 euro a ora ma indipendentemente dal numero di ore lavorate…che significa? Significa che il mio stipendio, se così si poteva chiamare, era pari a 500,00 euro IVA al 20%. Quindi con 400,00 euro io dovevo campare, mantenermi con le spese della ditta, benzina e lavorare senza un tempo preciso. Normalmente avrei dovuto fare quattro ore giornaliere ma spesso ne facevo dodici o più. Alla fine di tutto mi sono reso conto che con quello che mi rimaneva non sarei andato neanche giù al portone. La mia ragazza con un coraggio invidiabile si è fidata di me e ha deciso di raggiungermi. Per mia fortuna ci siamo ritrovati alla grande e di là è partita la nostra storia. Nell’ottobre 2011 le cose non erano cambiate di una virgola, così decisi di partire per la Germania e raggiungerla. Non avevo tanti soldi, non conoscevo il tedesco e non sapevo dove dirigermi per qualsiasi evenienza. Che impresa ragazzi! Mi sono rimboccato le maniche, ne ho parlato con i miei che mi hanno dato un aiuto notevole e sono partito. Arrivato in Germania, ho convissuto con la mia ragazza in un monolocale di 23 mq per ben due anni, pagando 350,00 euro al mese spese escluse. Il primo lavoro che ho trovato e anche l’ultimo per adesso, è stato in una piccola impresa di pulizie. Il datore di lavoro era italiano. Non starò a spiegare i motivi per i quali ho mollato, sono ben immaginabili. Ci sono tanti italiani in Germania formidabili e altri invece che se ne approfittano e sfruttano le leggi a proprio favore e a discapito del lavoratore. Quando sono arrivato non avevo idea di come comportarmi. Nessun amico, nessun conoscente, solo io e la mia ragazza. Per fortuna che lei lavorava e ancora oggi va tutto bene, altrimenti ci saremmo trovati persi. Sono andato come molti fanno al Jobcenter per cercar lavoro ma mi hanno detto che non potevano aiutarmi perché dovevano dare la precedenza alle persone iscritte già presso di loro e che erano in situazione di disoccupazione da licenziamento. Così mi sono andato a registrare all’arbeitsamt ovvero il comune. Così facendo sono risultato residente presso un’abitazione ed ero predisposto per un eventuale lavoro. Nonostante tutto nessuno mi voleva assumere perché non sapevo il tedesco e ammetto che adesso ancora dopo due anni la situazione è critica ma almeno so parlare un po. Ho deciso di chiedere un aiuto economico agli enti predisposti, ma loro mi hanno detto che in Germania vige l’altruismo, in altre parole se convivo con la mia ragazza, lei deve mantenermi. Conosco un tizio che in Italia ha fatto bancarotta ed è scappato e che ritrovatosi barbone in Germania l’hanno aiutato con 1.600,00 € al mese per un breve periodo. Sono cose reali ma che non funzionano con tutti ed io sono la testimonianza vivente. Quindi niente lavoro, niente aiuti, niente soldi… che fare? Mi sono iscritto a mie spese a scuola per imparare il tedesco, ho fatto solo i primi quattro corsi riguardanti il primo livello spendendo 500,00 euro. Ho imparato qualcosa ma non tanto, così rotto nella testa e amaro nel cuore mi sono dato un’occhiata in giro e ho pescato una ditta di pulizie. Il massimo che sono riuscito a prendere in un mese con questa azienda sono state 250,00 euro. La cosa positiva del lavoro in Germania è che i disoccupati sono pochissimi perché esistono molte formule per occupare la gente come ad esempio il Mini Job che per quanto mi riguarda è un’arma a doppio taglio. Il Mini Job in pratica è un lavoro che puoi fare liberamente guadagnando fino a 450,00 euro mensili senza pagare le tasse. Ma attenzione, ho detto “fino” a 450,00 euro. Questo significa che puoi guadagnare anche solo 2,00 euro al giorno e non esiste un tempo definito. Da qui potete trarne le conclusioni. Potrei parlare a vita di quello che accade qui e magari lo farò. Oggi ho solo voluto presentarvi la cruda realtà della Germania. Certo esistono persone che hanno trovato lavoro grazie alla laurea o a un amico o in qualche pizzeria. Ma ricordatevi che io sto vivendo a mie spese le esperienze di una vita difficile ma gratificante in ogni caso. Quanti farebbero lo stesso? Sono certo di riuscire alla fine perché le occasioni non mancano, ma serve il tedesco, un po’ di soldi e qualche amicizia. Auguro ogni bene a chi voglia intraprendere un’esperienza simile. Se avete dubbi a riguardo non provateci o almeno abbiate il buon senso di chiedere informazioni a me o a qualche vostro amico.
Ciao e buona Fortuna.

Antonio Cesario

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