Italia: un paese perso nell’oblio della tristezza

In Italia non esiste l’ideologia del lavoro e dello sviluppo. Ogni tipo di sviluppo economico, sociale, lavorativo è praticamente un miraggio. Siamo in un paese nel quale chi governa regna sovrano a spese della popolazione voltando il viso all’insorgere di problemi. Ma quali sono i problemi che affliggono l’Italia? La corruzione , la mafia, l’appropriazione indebita di risorse economiche, le associazioni a delinquere e l’impossibilità di sviluppo industriale.

« L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. » L’articolo 1 fissa in modo solenne il risultato del referendum del 2 giugno 1946: l’Italia è una repubblica.

Si dovrebbe lavorare per costruire una società migliore dove l’unione fa la forza, ma la realtà è ben diversa. Si lavora per sopravvivere, ma non è comunque per tutti così, infatti la disoccupazione dilaga e lo sfruttamento irrompe come una combustione subsonica rendendoci privi di forze e sempre più depressi. Noi in quanto uomini dovremmo avere una visione d’insieme per non dimenticare quello che siamo. Ma siamo tutti affetti da psicomonismo. Siamo soggetti pensanti certi soltanto della nostra individuale esistenza, e non di quella di alcun altro individuo pensante. Indifferenza, isolamento e tristezza sono le nostre armi del futuro?

Non sopravviveremo mai a nulla se continueremo a pensare solo a noi stessi senza dare una possibilità vera e onesta al nostro prossimo. E’ possibile che ci scotteremo con la fiamma del rimorso quando ci accorgeremo che la nostra fiducia riposta non verrà contraccambiata da rispetto e collaborazione. Ma si può sempre tornare sui propri passi… almeno avremo tentato ed il mondo avrà avuto una possibilità in più di spravvivere.

Antonio Cesario

 

 

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